Tredicesima, quattordicesima, TFR

Tredicesima, quattordicesima, TFR

Nelle ultime discussioni inerenti il mondo del lavoro, sono uscite un po di inesatte e in generale informazioni confuse. Cercherò quindi di fare un po di chiarezza.

𝐋𝐚 𝐭𝐫𝐞𝐝𝐢𝐜𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚: 𝐖𝐞𝐢𝐡𝐧𝐚𝐜𝐡𝐭𝐬𝐠𝐞𝐥𝐝

In Germania, la tredicesima mensilità prende il nome di Weihnachtsgeld, letteralmente “denaro natalizio”. Non è prevista dalla legge federale, ma dipende da contratti collettivi, accordi aziendali o tradizione aziendale. Alcuni settori, come quello chimico, bancario o metalmeccanico, la prevedono quasi sempre, mentre in altri è più rara.

Secondo fonti ufficiali, circa il 53% dei lavoratori tedeschi riceve la tredicesima. Gli importi variano moltissimo: possono andare da qualche centinaio di euro fino a un mese intero di stipendio, spesso proporzionati all’anzianità, al contratto individuale o alla performance aziendale.

𝐋𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐭𝐭𝐨𝐫𝐝𝐢𝐜𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚: 𝐔𝐫𝐥𝐚𝐮𝐛𝐬𝐠𝐞𝐥𝐝

Oltre alla tredicesima esiste l’Urlaubsgeld, il cosiddetto “denaro per le vacanze”. Si tratta di una premio estivo, pensato per coprire almeno in parte le spese legate alle ferie. Anche questa mensilità non è obbligatoria e la ricevono circa il 46% dei lavoratori.

I contratti collettivi incidono fortemente sulla sua erogazione: tra chi ha un contratto collettivo, circa il 74% riceve l’Urlaubsgeld, mentre tra chi non ha contratti collettivi la percentuale scende al 36%. L’importo medio varia tra 1.200 e 1.600 euro lordi, a seconda di settore, azienda e regione.

𝐈𝐥 𝐓𝐅𝐑: Trattamento di fine rapporto

Arriviamo a uno dei punti più importanti: il Trattamento di Fine Rapporto (TFR). In Italia il TFR non è mai stato un regalo dell’azienda. Sono soldi del lavoratore, accumulati anno dopo anno. Ogni anno l’azienda accantona una quota della retribuzione che appartiene al dipendente e che gli sarà corrisposta al termine del rapporto di lavoro. 𝐍𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐛𝐨𝐧𝐮𝐬, 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐞𝐱𝐭𝐫𝐚, 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐟𝐞𝐝𝐞𝐥𝐭𝐚̀: 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐡𝐚 𝐠𝐮𝐚𝐝𝐚𝐠𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐯𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨.

In Germania, invece, il TFR così come lo conosciamo in Italia non esiste. Non c’è un accantonamento annuale da restituire alla fine del rapporto. Al suo posto esiste un sistema previdenziale obbligatorio: contributi versati dal lavoratore e dal datore di lavoro garantiscono una pensione futura. Il sistema tedesco si basa su altri meccanismi:
– una parte della retribuzione e contributi a carico del datore di lavoro confluiscono in fondi pensione pubblici o assicurativi. Questi soldi garantiscono sicurezza economica futura, ma non vengono erogati come somma unica al termine del rapporto.
– bonus aziendali o contrattuali: alcune aziende possono offrire gratifiche alla fine dell’anno o premi di anzianità, ma non si tratta di un TFR obbligatorio.

La differenza chiave è che in Germania non si accumula un fondo individuale da restituire al termine del rapporto, mentre in Italia il TFR rappresenta soldi già guadagnati e legalmente dovuti al lavoratore


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