Chi ha passeggiato per Monaco non può non aver notato le due torri gemelle che dominano lo skyline della città: la Frauenkirche, la Cattedrale di Nostra Signora, vero simbolo bavarese. Ma dietro la sua maestosità si nasconde una storia che da secoli affascina e fa venire i brividi…
La leggenda narra che, durante la costruzione nel Quattrocento, l’architetto si trovò a corto di fondi. Fu allora che il Diavolo gli fece un’offerta: avrebbe sostenuto economicamente i lavori, a patto che la chiesa non avesse finestre – perché senza luce, nessuno avrebbe potuto pregare davvero. L’architetto accettò, ma non senza astuzia.
Quando i lavori furono completati, il Diavolo entrò nella navata principale. Da quel punto, grazie al gioco di colonne e archi, non si vedeva neanche una finestra. Soddisfatto, il Diavolo batté con forza un piede a terra, lasciando un’impronta netta sul pavimento: la famosa “Teufelstritt”, l’impronta del Diavolo.
Ma bastarono pochi passi ancora e… sorpresa! La luce cominciò a filtrare dalle grandi finestre gotiche, svelando il trucco dell’architetto. Il Diavolo, furioso per essere stato ingannato, scappò via nella notte, lasciando però quell’orma come segno eterno della sua rabbia.
Ancora oggi, entrando nella Frauenkirche, puoi vedere quell’impronta scura sul pavimento. Molti visitatori si fermano proprio lì, e qualcuno racconta che in quel punto si avverta uno strano vento gelido che corre lungo la navata, come se il Diavolo fosse ancora in giro a reclamare la sua vendetta.
La prossima volta che sarai a Monaco, non dimenticare di cercarla: è una delle leggende più amate e misteriose della città. E tu? Ci metteresti il piede sopra o preferiresti evitarla?


Lascia un commento