Nascosto tra i sentieri tranquilli dell’Englischer Garten, si trova un piccolo gioiello che trasporta chiunque vi entri lontano, fino al Giappone: il Teehaus Kanshoan. Qui, tra il cinguettio degli uccelli e il mormorio dell’acqua del fiume Schwabinger Bach, ogni anno, da aprile a ottobre, si svolgono le cerimonie del tè giapponese, esperienze che non sono solo degustazioni, ma veri e propri rituali di armonia e meditazione.
Chi partecipa viene accolto con la cortesia tipica della tradizione giapponese e guidato attraverso un percorso di calma e concentrazione. Si inizia togliendosi le scarpe, simbolo di rispetto, prima di entrare nello spazio dedicato. Il maestro di cerimonia prepara il matcha, il tè verde in polvere, con gesti lenti e precisi che sono parte integrante dell’esperienza. Ogni movimento, dalla pulizia degli strumenti alla mescita dell’acqua, segue un rituale antico, tramandato da generazioni. I partecipanti osservano, respirano e infine assaggiano il tè, accompagnato da dolcetti giapponesi che bilanciano l’amaro del matcha.
Oltre al tè, la cerimonia insegna un approccio alla vita basato sulla consapevolezza e sul rispetto del momento presente, invitando chi partecipa a rallentare, osservare e apprezzare la bellezza nella semplicità. Sedersi in quel piccolo padiglione, circondati dalla natura, diventa così un momento di pausa, quasi sospeso nel tempo, dove Monaco e Giappone si incontrano in un dialogo di calma, eleganza e tradizione.
Per chi desidera vivere l’esperienza, le sessioni si tengono nei fine settimana, spesso alle 14, 15, 16 e 17, e l’ingresso è generalmente aperto a tutti, con un contributo simbolico. È un’occasione per immergersi in un rituale millenario senza lasciare la città, un piccolo viaggio interiore in mezzo al trambusto bavarese.


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