Ogni tanto, camminando per le strade, mi capita di vedere una semplice cassetta lasciata sul marciapiede davanti a una casa o accanto a un portone dentro ci sono vestiti piegati con cura, qualche giocattolo, libri per bambini o piccoli oggetti di casa che non servono più ma che qualcuno ha deciso di regalare e sopra quella scatola c’è quasi sempre un biglietto scritto a mano con una parola che dice tutto “Zu verschenken” cioè “da regalare” ed è incredibile come un gesto così semplice riesca a raccontare tanto di una cultura intera qui in Germania non è un gesto strano, non è qualcosa che fa notizia, è solo parte della normalità quotidiana.
Quella scatola parla di fiducia, di senso civico e di rispetto verso gli altri e verso le cose perché invece di buttare via si sceglie di condividere e di lasciare che qualcosa di ancora utile possa far felice un’altra persona non c’è bisogno di spiegazioni o di burocrazia basta appoggiare la cassetta, metterci sopra il cartello e andarsene tranquilli sapendo che chi passerà capirà da solo il messaggio e la cosa più bella è che funziona davvero nel giro di poche ore quei vestiti o quei giochi spariscono ma non perché rubati, bensì perché adottati da chi ne ha bisogno o da chi sa ancora apprezzare il valore delle piccole cose
C’è una bellezza silenziosa in tutto questo, una gentilezza che non ha bisogno di essere esibita e che non cerca applausi è il genere di gesto che ti fa pensare che la civiltà non è fatta solo di grandi leggi o di grandi parole ma di abitudini semplici e costanti, di persone che ogni giorno scelgono di fare la cosa giusta senza aspettarsi nulla in cambio e ogni volta che passo davanti a una di quelle cassette mi fermo un attimo e penso che forse è proprio questa la differenza tra chi vive solo per se stesso e chi invece sente di appartenere a una comunità
In Germania questa forma di dono è anche una piccola lezione di vita, un modo per insegnare ai bambini che ciò che non serve più a noi può essere prezioso per qualcun altro, che non bisogna accumulare ma condividere, che la generosità non è un evento straordinario ma una parte della quotidianità e ogni cassetta che vedo diventa per me un simbolo di equilibrio sociale, di empatia, di quel filo invisibile che lega le persone anche quando non si conoscono
E forse è proprio in questi gesti che si nasconde la vera bellezza di un paese nella capacità di fare spazio, di lasciare andare, di pensare che donare qualcosa non significa perdere ma moltiplicare, perché alla fine ogni cassetta lasciata davanti a una casa è molto più di un contenitore di vestiti o giocattoli è un piccolo atto d’amore verso la vita e verso chi la sta affrontando con un po’ meno fortuna ma con la stessa speranza di trovare un segno di umanità lungo la strada.


Lascia un commento